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Food & Water Watch

Letter to Italy's Environment Minister Regarding GMOs

Food & Water Watch writes a letter to the Italian Environment Minister regarding moratorium on GMOs.

Bern, 4 dicembre 2008

 

On.le Alfonso Pecoraro Scanio
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Via Cristoforo Colombo, n. 44
00147 Roma
segreteria.ministro(at)minambiente.it

 

Onorevole Ministro,

Food & Water Watch è un’organizzazione internazionale per la promozione di un’agricoltura sostenibile, di qualità e libera da OGM.

Ci permettiamo d’interpellare il governo italiano affinché mantenga una posizione forte e chiara riguardo alla moratoria sugli OGM, in particolare sul mais transgenico Mon810, e alla sua applicazione tramite notifica di una clausola di salvaguardia presso la Commissione Europea.

Siamo consapevoli dell’enorme pressione alla quale è sottoposta l’Unione Europea da parte di paesi come gli Stati Uniti e dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. Nello stesso modo, gli stati membri dell’UE subiscono la pressione della Commissione che intende imporre ai paesi membri delle leggi meno restrittive.

Ciononostante, vorremmo incitare il governo italiano e i governi degli altri paesi dell’Unione a non lasciarsi intimidire di fronte a queste pressioni. È necessario mantenere una posizione forte riguardo alla moratoria e di resistere al dictat di paesi come gli Stati Uniti. L’industria biotecnologica domina la politica statunitense. Non bisogna permettere che la stessa logica domini anche in Europa. I cittadini europei hanno a più riprese chiaramente espresso la loro volontà di restare liberi da OGM. Non bisogna quindi permettere la contaminazione dei nostri alimenti e del nostro ambiente da una tecnologia discutibile che comporta dei potenziali rischi troppo importanti per non essere presi in considerazione.

Non vi è alcuna ragione valida dal punto di visto economico, agricolo o ambientale che giustifichi l’introduzione degli OGM in Europa. Sarebbe quindi sbagliato capitolare di fronte alle pressioni dell’industria biotecnologica. Al contrario, il buon senso e i primi risultati scientifici consigliano la prudenza dando la priorità alla clausola di salvaguardia.

Un’Europa unita e forte ha tutte le qualità non solo per resistere alla pressioni interne ed esterne, ma anche per seguire la propria vocazione di leadership mondiale mostrando la via verso un futuro più sostenibile. Una decisione forte da parte dell’Italia a favore di un’agricoltura e di cibi di qualità, liberi da OGM, lancerebbe un segnale forte contro le intimidazioni che subisce l’Europa. Questo rafforzerebbe anche la posizione di paesi come l’Austria, l’Ungheria e la Grecia che si sono già espressi a favore di una moratoria e incoraggerebbe altri paesi ad unirsi all’opposizione contro gli OGM.

L’Italia e l’Europa devono servire da esempio in termini di qualità degli alimenti, di tutela dell’ambiente e dei consumatori. Non bisogna lasciare la parola e il campo a paesi come gli Stati Uniti che non mostrano alcun riguardo per le emergenze ambientali del pianeta.

Nell’attesa di un riscontro, Le porgiamo, On.le Ministro, i nostri distinti saluti.

Giuseppina Pagano
Food & Water Watch Europe

 

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